Il chiama angeli è un ciondolo che, sempre più spesso, si vede al collo delle donne in dolce attesa. Si tratta di una collana molto particolare: al suo interno contiene un piccolo sonaglio che, ad ogni movimento, emette un suono dolce e soave, simile a quello di un campanellino. Possiamo affermare che oggi rappresenta un vero e proprio gioiello di tendenza ma, in realtà, nasconde significati ben più profondi. Ma chi regala il chiama angeli? E perché donarlo è diventata quasi una tradizione? Scopriamolo subito.
Quando e perché si regala un chiama angeli gravidanza
Un chiama angeli è una collana che ha il compito di allietare la gravidanza grazie al suo suono dolce e delicato. Secondo diverse leggende, ha la capacità di proteggere la mamma e il piccolo durante i nove mesi, scacciando le ansie, le preoccupazioni e le paure tipiche di questo importante periodo.
Ma chiama angeli quando regalarlo? In realtà non vi è una regola precisa: può essere regalato sin dal primo mese. Tuttavia, l’udito del bambino inizia a svilupparsi soltanto dalla ventesima settimana di gravidanza. È da questo momento che sarà in grado di percepire i rumori che provengono dall’esterno e la melodia emessa dal campanellino.
Si tratta di un gioiello portatore di un significato profondo che, secondo antiche credenze, avrebbe il potere di richiamare a sé gli angeli custodi. Un vero e proprio amuleto porta fortuna, capace di far sentire immediatamente più forte e speciale la donna che lo indossa.

Chi deve regalare un chiama angeli neonato?
Tradizione vuole che questa collana non venga mai acquistata autonomamente dalla donna in dolce attesa. Al contrario, dovrebbe essere regalata dal proprio fidanzato, da un’amica, una sorella o comunque da una persona vicina.
Una buona occasione potrebbe essere il compleanno o Natale. Se il dono è fatto dal compagno, il ciondolo si potrebbe regalare anche a San Valentino, se cade durante la gravidanza, o magari in occasione di un tracciato o un’ecografia.
Sebbene il chiama angeli nasce come un monile dedicato alle donne in dolce attesa, può essere donato anche a chi non aspetta un figlio ma che lo desidera. In questo caso, naturalmente, è preferibile che a regalarlo sia una persona molto vicina alla donna, di modo da non apparire scortese.

Come usare il chiama angeli: un accessorio prezioso anche dopo il parto
È opportuno ricordare, inoltre, che il chiama angeli non è utile soltanto durante i nove mesi di gravidanza, ma risulta indispensabile anche dopo il parto. La collana, infatti, può essere accorciata affinché il pendente arrivi sul seno: in questo modo fungerà da rilassante diversivo per il bimbo che viene allattato.
Non solo, il ciondolo può essere utilizzato anche come strumento per far addormentare il neonato. Quel dolce e melodioso suono emesso ricorderà al piccolo il periodo della gravidanza, quando ancora si trovava nella pancia della mamma.
Un ultimo consiglio? Proprio perché si tratta di un gioiello speciale, che può essere utilizzato sia durante la gestazione che dopo, è meglio prediligere modelli di qualità, che possano durare nel tempo e perché no, essere tramandati di generazione in generazione.