I gioielli racchiudono sempre un significato profondo e quasi magico, specialmente quando sono portatori di emozioni e sentimenti sinceri. È il caso dei chiama angeli, graziosi accessori composti da una lunga catenella e un ciondolo contenente un piccolo sonaglio, che ad ogni movimento produce un suono dolce e rilassante. Ma un chiama angeli quando si regala? Solitamente, è il dono per eccellenza da fare ad una donna in dolce attesa, anche se oggi lo si vede indosso a tantissime persone. Scopriamo, allora, qualche informazione in più a proposito di questo gioiello.

Qual è il significato chiama angeli? Tutto quello che c’è da sapere

Secondo diverse leggende, provenienti dai Paesi di tutto il mondo, il ciondolo chiama angeli è un vero e proprio amuleto porta fortuna, in grado di proteggere la donna che lo indossa e il piccolo che porta in grembo. Dall’America all’Asia, anche in passato veniva regalato in segno di buon auspicio alle future mamme e spesso tramandato di generazione in generazione.

Questo piccolo e delicato gioiello, inoltre, sarebbe in grado di richiamare l’attenzione del proprio angelo custode. Una volta attirato dal tintinnio del sonaglio, proteggerà madre e bambino durante i nove mesi di gestazione, allontanando ansie, paure e preoccupazioni.

Ma il chiama angeli gravidanza non ha soltanto un significato simbolico. Al termine del primo trimestre, il bambino inizia ad essere più reattivo nel pancione. Intorno alla ventesima settimana comincia anche a sentire i rumori provenienti dall’esterno e quello del chiama angeli potrebbe essere uno dei primi! A partire da questo momento, tra madre e figlio, si crea un legame ancora più profondo, che viene ulteriormente rafforzato dal suono del ciondolo.

Ma chi dovrebbe regalare un ciondolo chiama angeli gravidanza? E quando?

La collana chiama angeli può essere donata alla donna in dolce attesa dal proprio partner, dai genitori, dalla sorella o da una cara amica. Tradizione vuole, infatti, che non sia mai lei stessa ad auto-regalarsela.

Non vi è un momento preciso in cui è consigliato o meno fare questo regalo. Una buona occasione potrebbe essere il compleanno della futura mamma, oppure una ricorrenza speciale come Natale o San Valentino. In alternativa, è possibile donare un chiama angeli a seguito di un tracciato o un’ecografia, magari dopo aver scoperto il sesso del nascituro.

È bene ricordare, inoltre, che nulla vieta di regalare un chiama angeli a una donna non incinta. Si tratta, del resto, di un gioiello porta fortuna, un amuleto magico che può essere sfoggiato da chiunque desideri sentirsi sicuro e protetto.

Il chiama angeli è un dono prezioso anche dopo il parto

Molti probabilmente penseranno che, una volta nato il bambino, il chiama angeli venga chiuso in un cassetto a prendere polvere. Nulla di più sbagliato. Questa collana, infatti, risulta davvero preziosa anche al termine della gravidanza.

Può essere accorciata leggermente e trasformarsi in un pratico ciondolo da allattamento, utile per intrattenere il piccolo tra una poppata e l’altra. Può essere utilizzata, infine, anche come sonaglio per far addormentare il neonato e tranquillizzarlo durante il pianto.