Il chiama angeli è un gioiello sempre più popolare tra le donne in dolce attesa, ricco di significati profondi e messaggi simbolici. La tradizione vuole, infatti, che sia in grado di richiamare il potere e la protezione dei propri angeli custodi, sia durante i nove mesi di gravidanza che dopo la nascita del bambino. Oggi, in commercio, esistono tantissimi modelli di collana diversi, che si distinguono in base alla dimensione, alla forma e al materiale con cui sono realizzati. E per ciò che riguarda la lunghezza chiama angeli? Come scegliere quella giusta? Ecco alcuni consigli da cui prendere spunto.

Comfort e sicurezza, i requisiti essenziali dei chiama angeli catena

Il chiama angeli è una collana generalmente costituita da una lunga catenella, alla cui estremità pende un ciondolo contenente un piccolo campanellino. Ogni volta che viene mosso, emette un suono delicato e rilassante, simile a quello di un carillon. Ha un effetto benefico sul feto e sulla madre, poiché li aiuta a rilassarsi e a creare un legame speciale.

Tale gioiello può essere indossato durante tutta la gravidanza, fin dal primo trimestre, e anche dopo il parto come ricordo di questo momento magico. È essenziale, però, che sia comodo e pratico, al fine di non recare disturbo o essere d’impedimento ai movimenti della mamma.

Per ciò che riguarda i materiali, meglio scegliere modelli di alta qualità: in argento, oro o acciaio anallergico, così da scongiurare spiacevoli irritazioni o reazioni allergiche. Quanto alla lunghezza chiama angeli, invece, solitamente varia dai 90 ai 100 cm. In questo modo ricade sul pancione della mamma senza dare alcun fastidio. Sono disponibili, comunque, anche collane più corte, che arrivano ad altezza seno, ideali da indossare dopo la nascita del bambino, ad esempio per tranquillizzarlo o distrarlo durante l’allattamento.

Ma a che cosa serve davvero una chiama angeli regolabile?

Oggi, nella cultura occidentale, il chiama angeli è considerato come un vero e proprio amuleto porta fortuna, capace di proteggere sia la madre che il bambino durante la gravidanza, attirando a sé gli angeli custodi.

A partire dalla ventesima settimana di gestazione, il feto comincia a percepire i suoni provenienti dall’esterno, compreso il delicato tintinnio del sonaglio. Una melodia dolce e soave, in grado di tranquillizzarlo e di rasserenarlo.

Non solo durante i nove mesi: molte donne continuano ad indossare il chiama angeli anche dopo il parto. Risulta utile, infatti, sia per far addormentare il neonato che per distrarlo nei momenti di nervosismo oppure fra una poppata e l’altra.

Non solo chiama angeli misura. Un regalo grazioso non solo per future mamme

Il chiama angeli, infondo, non è che un amuleto porta fortuna. Evocando la protezione del proprio angelo custode, ha il potere di rasserenare chi lo indossa, tenendo lontane ansie, paure e cattivi pensieri.

È dunque evidente che può essere indossato da chiunque, non solo dalle donne in dolce attesa. Si dimostra, infatti, un accessorio glamour e di tendenza, capace di aggiungere un tocco sofisticato in più a qualunque outfit: da quelli casual dedicati al giorno a quelli più eleganti e raffinati.